VITTORIA AMMINISTRAZIONI

AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE E GESTIONE IMMOBILIARE

A ZELO BUON PERSICO E NELLE PROVINCE DI LODI – CREMONA E MILANO

In un condominio, la puntualità nei pagamenti non è solo un dovere legale, ma il motore che permette l’erogazione di servizi essenziali: luce scale, pulizia, ascensore e riscaldamento. Ma cosa succede quando uno o più condomini smettono di pagare?

Esaminiamo le tutele previste dalla legge e le procedure che l’amministratore è obbligato ad attivare.

1. L’obbligo di riscossione (senza bisogno di autorizzazione)
Forse non tutti sanno che l’amministratore non deve aspettare il via libera dell’assemblea per agire contro i morosi. Secondo l’Art. 1129 c.c., l’amministratore ha il dovere di agire per la riscossione forzosa entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, a meno che non sia stato esplicitamente dispensato dall’assemblea.

2. Il Decreto Ingiuntivo: lo strumento principale
Lo strumento più efficace è il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Grazie allo stato di ripartizione approvato in assemblea, il tribunale può emettere un ordine di pagamento che permette di pignorare i conti correnti del moroso, lo stipendio o la pensione e, nei casi più gravi, procedere con l’esecuzione immobiliare sull’appartamento.

3. La sospensione dei servizi comuni
Se la morosità si protrae per oltre un semestre, l’amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

Esempio: se l’impianto lo consente, è possibile chiudere la valvola del riscaldamento o impedire l’accesso a servizi come la piscina o il campo da tennis condominiale.

4. Chi paga per il moroso? (Il Fondo Solidarietà)
Questa è la domanda che preoccupa i condomini in regola. In linea di principio, l’amministratore deve richiedere il pagamento prima ai morosi. Tuttavia, se i fornitori sollecitano le fatture e il conto condominiale è privo di fondi, l’assemblea può deliberare la creazione di un fondo morosi per evitare il distacco delle utenze dell’intero stabile.

Nota bene: i condomini virtuosi godono comunque del beneficio di escussione, cioè i creditori del condominio devono rivalersi prima sui morosi e solo successivamente sugli altri.

Il ruolo dell’Amministratore: Mediazione e Fermezza

Il mio compito è agire con tempestività per evitare che il debito diventi incolmabile. Spesso, un sollecito bonario o un piano di rientro concordato possono risolvere la situazione prima di arrivare in tribunale, riducendo tempi e costi per tutti.

La trasparenza prima di tutto: ogni condomino ha il diritto di conoscere, previa richiesta, lo stato dei pagamenti del condominio, nel rispetto della privacy, senza affissioni di elenchi nominativi in bacheca.

Serve un consiglio su una situazione specifica?
Gestire la morosità richiede equilibrio e una profonda conoscenza delle procedure legali. Se nel tuo condominio ci sono pendenze che ti preoccupano, contattami per un’analisi della situazione.

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Dott.ssa Raffaella Parlangeli
Amministratrice Condominiale e Building Manager laureata in giurisprudenza e con anni di esperienza in ambito tecnico

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